Chiesa e convento di San Francesco

CHIESA E CONVENTO DI SAN FRANCESCO

La chiesa di San Francesco sorge alle pendici della collina della Foce, di fianco alla strada che conduce a Massa. Le vicende costruttive dell’edificio risalgono al XVII secolo: i francescani della famiglia dei Frati Minori Riformati ottennero il permesso di costruire un convento in questa zona nel 1617 da Alberico I Cybo-Malaspina, ma i lavori iniziarono nel 1628, quando papa Urbano VIII emanò la propria autorizzazione. In epoca napoleonica, a seguito della soppressione degli ordini religiosi il convento fu adibito a vari scopi e oggi ospita il Centro Arti Plastiche, il museo d’arte contemporanea di Carrara (vedi box).

La chiesa, invece, fu definitivamente riaperta al culto nel 1922. Si presenta con la sua sobria facciata seicentesca tripartita e divisa in due registri: l’inferiore è uno snello portico di marmo con volte a crociera, mentre il registro superiore prosegue la tripartizione, sottolineata da due paraste, e presenta al centro un finestrone rettangolare e ai lati due nicchie che ospitano le statue di san Francesco e san Bernardino da Siena. Si arriva all’ingresso dell’edificio di culto percorrendo un’ampia scalinata risalente al 1643.

L’interno è a navata unica, con tre altari per lato, e conserva il suo aspetto barocco. Tra le opere più interessanti, tutte incorniciate da sontuosi altari barocchi realizzati in marmi di vari tipi e colori: una settecentesca Immacolata Concezione di Bartolomeo Cassarini che occupa il secondo altare nella parete di sinistra e, nell’altare di sant’Antonio, l’ultimo della parete destra, l’ancona marmorea raffigurante la Madonna col Bambino e sant’Antonio, opera di Giovanni Lazzoni (Carrara, 1618 – 1690 circa) in cui il santo è colto nell’atto di ricevere la corona dalla Madonna che si staglia sopra un trono di nubi insieme ad angeli che la attorniano.